diario
Dagli edifici, alle strade, passando per la vegetazione, le luci e le telecamere... siamo appena entrati nel tunnel!

Dopo un'altra settimana di intenso lavoro, ho completato un progetto lasciando un altro cliente soddisfatto ed attendo un riscontro per un altro lavoro quasi completato. Tra un caffè ed una telefonata, un tramezzino ed una battuta, il pensiero va sempre al 1934 e a questa via Bosco Lucarelli. A cosa dare la priorità? Cosa si può fare in un secondo momento? Quale idea conviene abbandonare perché richiede troppo tempo?

Al Comune é stato restituito il cornicione e l'orologio. Il tetto a tegole é ancora in fase di modellazione e, con esso, lo stemma cittadino, in pietra che sta sopra il balcone centrale. La parte centrale della facciata è stata corretta e riportata al realismo, con una sporgenza molto meno accentuata di come l'avevo fatta nel primo modello. Tutto questo grazie a Nicolas che, ad ogni invio, chiarisce che si tratta ancora di un lavoro da completare.

Nel frattempo io passo le ore a modellare i lampioni, basandomi sul riferimento della cartolina che avete visto nel timelapse del blog della settimana scorsa. Cerco gli alberi perfetti per adornare la via Lucarelli, ricostruisco il cancelli che chiudevano l'attuale via Lanzara, tra il palazzo del bar Ideale, dove ha abitato Domenico Rea, e la parete del Comune.

A mano a mano che si procede si ha la sensazione chiara e che 'il treno' è partito e che con lui ci siamo messi in moto anche noi, ma siamo entrati in un tunnel e non sappiamo ora quando ne usciremo!

Su cosa stiamo lavorando
Il palazzo comunale si avvia al completamento. La Via B. Lucarelli è in corso di modellazione: si modellano alberi, sassi, imperfezioni, illuminazione notturna. Nello stesso tempo si studia la composizione dei giardini Lanzara, in base ad una cartolina scattata da via Fucilari quando ancora non vi erano case e quando il palazzo Lanzara era piú piccolo rispetto ad oggi. Ci stiamo orientando sugli alberi da frutta, uniti a varia vegetazione bassa, tronchi e massi.

La Storia
Il cortometraggio è ambientato tra il 1934 ed il 1936. Protagonista è una donna, da poco venuta ad abitare a Nocera Inferiore, ed un uomo del luogo, che, in una domenica di maggio, le dá appuntamento davanti alla chiesa di Santa Sofia, vicino al Comune, per iniziare da lí il percorso e, perchè no, fare una sosta al Caffé Romano.

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Alla prossima settimana!
Prisco